L’ambiente diventa criterio di scelta negli appalti pubblici
26/01/2009
L’Autorità per la Vigilanza sugli Appalti Pubblici segnala come obbligatoria, per la Pubblica Amministrazione, l’adozione negli appalti del criterio del miglior rapporto qualità prezzo, se gli aspetti qualitativi, tra i quali l’impatto ambientale, risulta rilevante ai fini dell’aggiudicazione.
Con la determinazione n.5 dell’8 ottobre 2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.273 del 21 novembre 2008, l’Authority ha fornito le linee guida sulla scelta tra i due criteri di aggiudicazione previsti dal Dlgs 163/2006 (il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori servizi e Forniture, ossia il criterio dell’”offerta più vantaggiosa” ed il criterio del “prezzo più basso”.
Proprio il criterio dell’”offerta più vantaggiosa” (ossia quella che considera il rapporto tra la qualità e il prezzo) è quello che deve essere utilizzato nel caso in cui gli aspetti qualitativi, come ad esempio l’impatto ambientale di un prodotto o servizio, siano ritenuti rilevanti per l’aggiudicazione dell’appalto.
Rimane inalterato il principio per cui l’individuazione del miglior rapporto qualità prezzo debba sempre avvenire secondo i principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento e che assicuri una valutazione dell’offerta in effettiva concorrenza.
Quest’ultimo punto lascia intuire che un ruolo importante nella valutazione qualitativa, soprattutto per quanto riguarda i criteri ambientali, sarebbe assunto dalle certificazioni ambientali, in linea con quanto previsto dalla normativa in tema di acquisti verdi.